Cuba

Foto di Marco Marcone

Foto scattata a Cuba (La Habana) a novembre del 2019, esattamente a 500 anni dalla Fondazione della città e a 3 anni dalla morte di Fidel Castro. Dopo l’insediamento del presidente Díaz-Canel, le autorità hanno continuato a servirsi di meccanismi di controllo ben collaudati per mettere a tacere le voci critiche. Le autorità cubane hanno continuato ad arrestare e imprigionare artisti e giornalisti indipendenti e membri dell’opposizione politica. L’isola è rimasta prevalentemente chiusa agli organismi di controllo indipendenti dei diritti umani. Il nuovo governo cubano non ha ratificato trattati internazionali fondamentali sui diritti umani e ha rifiutato di rafforzare l’indipendenza della magistratura o di portare il diritto penale di Cuba in linea con le leggi e gli standard internazionali sui diritti umani. Su questo sfondo di repressione e nel contesto del rinnovato irrigidimento dell’embargo economico statunitense da parte del governo Trump, in aggiunta alla riduzione dell’aiuto economico da parte del Venezuela, alleato cruciale di Cuba, le difficoltà economiche dell’isola si sono intensificate. Alla fine dell’anno i cubani vivevano in una situazione di scarsità di cibo, medicine e carburante.

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