Autrice: LUCIANA TRAPPOLINO

Foto vincitrice della prima edizione

Descrizione: La foto è stata scattata durante una vacanza a Malta, precisamente il 04 Novembre del 2015 a Bugibba. Si è trattato di un attimo: la ragazza stava andando verso casa, ma qualcosa di lei mi destava interesse. Giusto il tempo di prendere la fotocamera, impostarla, che lei si è girata   con lo sguardo rivolto alla strada: proprio l’attimo dello scatto.

Un muro scarno e dietro il vuoto incorniciano il viso della bambina, quasi a imprigionarlo.

Nel suo sguardo non si intravede curiosità né gioia, ma tristezza e rassegnazione: uno sguardo rivolto al vuoto assoluto. Certo è che focalizzare l’attenzione sul volto, sui gesti, sugli sguardi, consente di cogliere l’essenza dell’animo umano e la sua bellezza.

Questo fa capire che non si può parlare di Diritti Umani solo limitandosi alle denunce di soprusi, violenze e sopraffazioni, ma anche diffondendo il linguaggio della Bellezza:

La fotografia è uno strumento utilissimo per raccontare gli altri mondi, gli altri popoli; per raccontare i loro usi, costumi, tradizioni; per mostrare la loro bellezza, la loro forza, la loro dignità, nonostante le mille difficoltà che ogni giorno devono affrontare, tra sopraffazioni, guerre, carestie; e per questo motivo la fotografia gioca un ruolo importante: consente di conoscere, di tramandare e di ricordare; permette di non ignorare che esistono persone, si, diverse da noi, per cultura, tradizioni, lingua e storia, ma uguali a noi, per sentimenti, e sensibilità; diffonde la conoscenza, al di là delle diffidenze e delle paure, favorendo il rispetto reciproco. 

E la conoscenza degli altri popoli, focalizzando l’attenzione alla bellezza dei volti, cercando di cogliere l’essenza dell’animo umano celato dietro ad un gesto o ad uno sguardo, è determinante in quanto può aiutare a rimuovere le ostilità e a superare i pregiudizi verso di essi, consentendo di abbattere quelle barriere che ostacolano l’integrazione e il vivere civile, rendendo sempre meno possibile l’intento di chi vuole creare, proprio attraverso la diffusione della paura, le divisioni e i conflitti, una giustificazione alle proprie azioni, terroristiche.”