La Fotografia è stata scattata nel campo rifugiati non autorizzato di Velika Kladusa in Bosnia, soprannominato “la palude”, che dista
solo un paio di chilometri dal confine Croato. Mentre stavo girando nel campo sono stato colpito dall’espressione con cui questa
donna dormiva nel suo rifugio. Benché fosse in un luogo cosi inospitale era cosi “serena” e mi dava l’idea di essere in movimento.
Lei non stava dormendo era pronta per partire, stava già viaggiando verso il suo futuro.
Solo in un secondo momento, riguardando la foto, mi sono reso conto di averla inquadrata in maniera inconsapevole in questa cornice
di plastica, che in realtà era la sua “casa”. In modo inconscio stavo dipingendo la sua situazione.
Lei era bloccata li, nel suo rifugio di plastica, incapace di muoversi e di raggiungere il paese che probabilmente stava sognando.

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